Equazioni di secondo grado pure

Le equazioni di secondo grado pure sono le equazioni espresse nella forma

Essa deriva dall’equazione in forma completa  , in cui il temine b è uguale a 0.

Ma come si risolve una equazione di secondo grado pura?

A questa domanda si risponde facilmente, poiché è sufficiente ricordarsi ed applicare le due piccole formule sotto riportate:

Vediamo con alcuni esempi come si applicano queste formule.

Esempio 1

In questa equazione i valori di riferimento sono i seguenti:

Non resta che sostituire questi valori all’interno delle formule risolutive:

Esempio 2

Come per l’esempio 1, identifichiamo i valori di riferimento che ci aiuteranno a risolvere l’equazione:

Ora sostituiamo i valori all’interno delle formule, ottenendo:

Esempio 3

In questo ultimo esempio i valori di riferimento per le formule risolutive sono i seguenti:

Le soluzioni dell’equazione le otteniamo sostituendo i valori:

Guarda la videolezione sulle equazioni di secondo grado pure dal canale YouTube matematicaoggi!


Qual è l’origine delle formule risolutive per svolgere le equazioni di secondo grado pure? Lo vediamo!

Scriviamo l’equazione in modo che a > 0 . Se non è così, cambiamo tutto di segno. Questo passo è importante perché la radice quadrata prende argomenti positivi e restituisce numeri positivi.

Consideriamo la formula risolutiva delle equazioni di secondo grado complete:

Come detto, il termine b è uguale a 0: di conseguenza, se sostituiamo 0 al posto della lettera b, la formula si riduce come segue:

Possiamo portare fuori radice il 4, ottenendo così:

Ora possiamo semplificare il 2 sopra e sotto; la formula si riduce alla forma seguente:

Moltiplicando numeratore e denominatore per (si può fare solo se a > 0) si ottiene:

Eseguendo la moltiplicazione a numeratore si ottiene:

Portiamo fuori il termine al quadrato e usiamo (vero solo se a > 0), ottenendo così:

Ora è possibile semplificare i due termini a che si trovano a numeratore e a denominatore; in questo modo otteniamo:

Le radici presenti a numeratore e a denominatore hanno lo stesso indice, quindi è possibile applicare la stessa radice al rapporto ; a questo punto si ottiene la formula finale:

Essa corrisponde alle due formule:


Vai alla pagina degli esercizi sulle equazioni di secondo grado pure!


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